22 settembre 2007

Le nere scale della mia taverna




Le nere scale della mia taverna
tu discendi tutto intriso di vento.

I bei capelli caduti tu hai

sugli occhi vivi in un mio firmamento

remoto.

Nella fumosa taverna

ora è l'odore del porto e del vento.

Libero vento che modella i corpi

e muove il passo ai bianchi marinai.


S. Penna


La scena è molto semplice: un marinaio giunge nel luogo dove si trova l'autore. Porta l'odore del porto e del vento, il ricordo di occhi vivi come stelle, una forte carica vitale: è la tua, Lughi, che ora illumina le nere scale della mia taverna.

Andrea



Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare
Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.

(...)

Occhi di bosco contadino del regno profilo francese
Occhi di bosco soldato del regno profilo francese
E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.

Fabrizio De André

21 settembre 2007

Grazie alla Ditta

Grazie a tutta la Ditta, perché Vi sento vicini.
Ci incontreremo di nuovo: abbiate pazienza.
Ora sto conducendo un viaggio doloroso e lacerante dentro me stesso.
Ma voglio guarire e ce la metterò tutta.
A presto!

La frase del giovedì

Da ieri mattina questa frase mi rimbomba nella mente: "A parte che non ho capito perché hai interrotto l'amicizia".
Allora non solo a me pare un sacrificio eccessivo e sproporzionato.
Spero che la Ditta vegli su di me, perché ho davvero bisogno di aiuto.
Sto male.

11 settembre 2007

La Forbice del Tempo

Un anno trascorrerà nel Silenzio.
Non chiedere: non posso rispondere.
La Forbice del Tempo non reciderà:
Amicizia vive per sempre.

04 settembre 2007

Promessa

Lughi, ti prometto che un giorno le nostre strade torneranno a correre parallele.