
Le nere scale della mia taverna
tu discendi tutto intriso di vento.
I bei capelli caduti tu hai
sugli occhi vivi in un mio firmamento
remoto.
Nella fumosa taverna
ora è l'odore del porto e del vento.
Libero vento che modella i corpi
e muove il passo ai bianchi marinai.
S. Penna
La scena è molto semplice: un marinaio giunge nel luogo dove si trova l'autore. Porta l'odore del porto e del vento, il ricordo di occhi vivi come stelle, una forte carica vitale: è la tua, Lughi, che ora illumina le nere scale della mia taverna.

