26 aprile 2007

Compagnia e solitudine (2)

"Il giustificato sprezzo degli uomini ci porta a rifugiarci nella solitudine. Ma il deserto di questa a lungo andare dà angoscia al cuore. Per sfuggire al suo peso, dunque, bisogna portarsela in società. Bisogna cioè imparare ad essere soli anche in compagnia, a non comunicare agli altri tutto ciò che si pensa, (a non) prendere alla lettera quello che dicono, al contrario, ad aspettarsi molto poco da loro, sia moralmente che intellettualmente."

Schopenhauer


Sono convinto che per imparare a vivere in compagnia sia necessaria la conoscenza della solitudine.
Essa sola, infatti, obbligando ciascuno alla convivenza immediata con i suoi difetti e con i suoi pregi, forgia un carattere autonomo e schietto.
Soltanto quando si è imparato a gestire senza paura la propria solitudine, si è pronti per intraprendere un autentico cammino di relazione.

03 aprile 2007

Compagnia e solitudine

"Quando si è imparato a vivere in compagnia, poi si capisce che stare soli è soltanto un momento all'interno di un cammino di relazione"


Pensiero gentilmente concesso dall'encefalo di AJ450.